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IL CERVELLO E LA MENTE DI UNA
DONNA SONO UGUALI AL CERVELLO E ALLA MENTE DI UN
UOMO?
Fin dall'infanzia, sebbene abbia respirato anch'io
un'atmosfera maschilista, non ho mai pensato a
una "inferiorità" mentale della
donna. Ciò a causa del fatto che ho avuto
la fortuna di avere una madre con una mente che,
anche dopo trent'anni da psicoterapeuta, giudico
tra le meglio organizzate che abbia conosciuto.
Diciamo subito che pur esistendo delle piccole differenze cerebrali tra l'uomo
e la donna, in pratica l'equivalenza è assoluta e non può dare
adito ad alcuna speculazione discriminatoria. Le diversità cerebrali
di genere sono unicamente le seguenti. Le cellule di ogni essere vivente e
di ogni distretto del corpo (quindi anche i neuroni) sono di specie maschile
o femminile. Infatti esistono dei cromosomi XY per i maschi e dei cromosomi
XX per le femmine. Gli ormoni a livello dell'ipotalamo e dell'ipofisi sono
perfettamente uguali, ma la diversità risiede nelle gonadi: il testicolo
produce il testosterone, l'ovaia produce progesterone ed estrogeni femminili.
Le asimmetrie strutturali del cervello tra i due sessi sono poche ma significative.
Il cervello dei maschi è più grande dato che contiene più liquido
cefalo-rachidiano. Esso contiene inoltre più materia bianca, costituita
soprattutto dagli assoni delle cellule nervose. Questo significa che il numero
di neuroni e la loro funzionalità non varia tra i maschi e le femmine.
Nella regione ipotalamica, in corrispondenza del centro che presiede all'eccitazione
sessuale, si è notata nei maschi una maggiore grandezza valutata intorno
al 5%, sul cui significato non mi sentirei personalmente di pronunciarmi.
Le due metà del cervello (gli emisferi) sono pressoché identiche,
ma si sono specializzate in diverse funzioni. L'emisfero destro si occupa in
prevalenza dei compiti spaziali e di sintesi, quindi disegno geometrico, lettura
di mappe, somiglianze visive, sintesi temporale e senso musicale sono il suo
appannaggio. All'emisfero sinistro competono i compiti analitici, come l'espressione
e la comprensione del linguaggio, l'analisi dei dettagli, il ragionamento simbolico.
Sulla base di somministrazione di test si sono rilevate piccole differenze
attitudinali tra uomini e donne. I maschi si rivelano migliori nell'orientamento
spaziale e nella logica matematica di alto livello; le donne prevalgono nella
fluidità verbale, nella ricchezza del vocabolario e nell'abilità manuale.
Si è inoltre notato che a seguito di eventi distruttivi a carico di
un solo emisfero (traumi cranici, ictus) il recupero funzionale (compenso dell'altro
emisfero) è più accentuato ed agevole nella donna. A causa delle
differenze della massa cerebrale e del liquido cefalo-rachidiano, con l'età gli
uomini vanno incontro a una maggiore diminuzione del tessuto cerebrale rispetto
alle donne. Questa è probabilmente una delle ragioni per le quali le
donne invecchiano meglio.
A causa della maggiore dimestichezza linguistica delle donne vi può essere
una migliore integrazione tra pensiero ed emotività con relativo potenziamento
dei processi di intuizione. Il pensiero maschile potrebbe essere più conseguente
e rigido, quello femminile più duttile e vario. Ciò potrebbe
dare credito ad alcune osservazioni che vuole il corpo calloso della donna
più ricco di connessioni. Ricordiamo che il corpo calloso è quella
parte cerebrale tra gli emisferi in cui decorrono tutte le fibre di connessione
tra essi.
Sulla base di studi condotti con Risonanza Magnetica si è notato nella
donna una più intensa attività del lobo frontale deputato ai
freni comportamentali e alla valutazione critica. Per questo la donna potrebbe
essere più dotata nei processi di adattamento ambientali. Comunque in
questo campo bisogna stare molto attenti alle facili generalizzazioni. Se è vero
che l'uomo e la donna possono avere differenti sfumature "stilistiche", è ancor
più vero che la mente umana si forma tramite la soluzione dei problemi
(problem solving), tramite l'impostazione dei problemi (problem setting), e
tramite l'evitamento dei problemi (problem saving).
Nessuno può pensare che la diversità fisica tra gli uomini e
le donne non si debba necessariamente tradurre anche in diversità mentale.
Gestire un pene e gestire una vagina invariabilmente comportano complesse mappe
differenziate, ma ciò non ci deve allontanare dalle identità sostanziali.
Per cui proprio nel momento in cui ipotizziamo possibili differenze tra i due
sessi, riaffermiamo la sostanziale mancanza di differenze. L'idea che le donne
siano più concentrate sulle persone mentre gli uomini lo sono maggiormente
sulle cose, potrebbe avere supporto nel fatto che nella conversazione tra donne
il pettegolezzo (e forse anche la maldicenza) fiorisce con più facilità.
Le donne sono più bisognose di intimità mentre gli uomini preferiscono
maggiore distanza interpersonale. Se devo tirar fuori un giudizio dalla mia
memoria professionale direi che le donne tendono maggiormente alla dipendenza
affettiva e potrebbero (perlomeno nella prima parte dell'esistenza) avere maggiore
difficoltà degli uomini a organizzarsi in senso più autonomo.
Il problema più frequente per i maschi concernono le relazioni interpersonali,
in cui le insicurezze e le ansie danno un forte senso di precarietà.
Tradizionalmente gli uomini hanno dato la prevalenza al lavoro e agli impegni
fuori delle mura domestiche; le donne invece hanno privilegiato i sentimenti
e le occupazioni inerenti la famiglia. Oggi, forse, tutto questo tende a ribaltarsi
e ciò costituisce una chiave di lettura delle crisi di genere e di ruoli
in atto. Gli uomini sono generalmente più interessati ai congegni, non
solo quelli meccanici, ma anche quelli della politica, dell'economia, delle
istituzioni. La donna apparentemente se ne infischia di più di ciò che
non la tocca molto direttamente: dà il massimo di valore alla seduta
di laurea del figlio e non dà nessuna attenzione agli scandali che emergono
nella gestione Antonveneta.
Le donne probabilmente fanno più "dietrologia", soprattutto
in relazione a quel che dicono le altre donne. L'uomo si accontenta di più dei
dati emergenti. Si dice che le donne sono più false; potrebbe essere
vero in relazione al fatto che sono meno dirette degli uomini. Più di
una donna con la preoccupazione della diplomazia pecca facilmente di ambiguità.
Sta di fatto che le donne, anche biologicamente, sono più abituate a "tenere
dentro". Tante volte hanno la pretesa francamente eccessiva che siano
gli uomini a leggere loro dentro. Tante volte, per il bene della coppia, sarebbe
auspicabile che la donna dicesse che il modo di fare sesso del marito la irrita
mortalmente; ma non lo dice, anche se forse un giorno lo manderà a dire
tramite avvocato. Può succedere, come nel caso di una nota donna dello
spettacolo, che si affidi alle telecamere la rivelazione della decisione di
lasciare il marito, con immaginabile caduta dalle nuvole di quest'ultimo.
Il problema della diversità comportamentale tra gli uomini e le donne
ha spesso un'unica, importante chiave: i sentimenti di inferiorità.
I sentimenti di inferiorità presenti abbondantemente e in ugual misura
nei due sessi, vengono gestiti in maniera nettamente differente. Gli uomini
insicuri lo portano scritto in fronte, in modo che anche un cieco se ne accorgerebbe.
Le donne insicure riescono a "tenere dentro" anche l'insicurezza,
per cui magicamente, una volta acquisito un capro espiatorio che normalmente è il
partner, scaricano su di esso tutti i peccati in modo da risultare immacolate
e incolpevoli. Poco poco la donna insicura ha qualche numero fisico in più,
il gioco dell'apparire diventa strabiliante nella sua ineluttabilità:
il copione si dipana con automatismo e la recita non ha più fine. Lo
sfortunato partner in questi casi potrebbe uscirne malconcio, con sul groppone
un mare di "responsabilità" non sue. Il rapporto sessuale è stato
un disastro per colpa di lui, la situazione economica è stata terribile
per colpa di lui, l'educazione dei figli è stata fallimentare per colpa
di lui. Lei: una povera vittima. La verità non la saprà mai nessuno:
ma è semplice: quell'essere al di sopra di ogni sospetto in realtà è colpevole
di tante cose, a causa di quella criptica dissimulazione dell'insicurezza e
dell'ansia.
Domenico Iannetti
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