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LA SCELTA DEL PARTNER:
DETERMINISMO O CASUALITA'?
Nel corso dell'infanzia il bambino acquisisce
le prime consapevolezze della differenziazione
sessuale anche se generalmente non si pone il
problema del perchè di tali differenze.
Solo con la pubertà egli comprende davvero
la complementarietà
dei sessi poichè avverte sempre più chiaramente
dentro di sè il bisogno di contatto, di
esplorazione, di appropriazione del corpo della
persona dell'altro
sesso. Normalmente l'adolescente che desidera
la commistione con un soggetto del sesso opposto
ha già sperimentato l'orgasmo o perlomeno
piacevoli sensazioni al livello dei genitali.
Ma tale desiderio
è ben più vasto della voglia di
condividere l'orgasmo. L'umanità, avendo
perduto l'automatismo dell'estro,
è stata costretta a personalizzare il
proprio desiderio sessuale con la conseguenza
che la
individuazione e l'acquisizione del partner è
divenuta un'impresa complessa a cui dedicarsi
tutto l'anno. Mancando l'estro i partner non
si trovano automaticamente nella stessa predisposizione
libidica, ma devono impegnarsi in comportamenti
seduttivi che coinvolgono l'esistenza. Quindi
non è possibile un accoppiamento episodico
e senza impegno, ma è necessaria la costituzione
stabile di una coppia. Ciò significa che
i favori sessuali sono dedicati a una singola
persona
che viene enormemente valorizzata dal partner
e ricompensata di conseguenza. Se per esempio
prendiamo il maschio umano, egli al pari di altri
animali corteggia e sollecita l'accoppiamento
offrendo alla donna gratificazioni per farla
decidere, ma è il solo essere che prolunga
le ricompense in vista di altri coiti futuri.
La
personalizzazione della vita sessuale porta quindi
alla moltiplicazione degli accoppiamenti, ben
oltre le necessità riproduttive. Ciò avviene
per consolidare la selezione di un unico partner.
Così i legami sessuali e affettivi si
estendono per lungo tempo e normalmente durano
tutta la
vita.
Normalmente l'attrazione tra i sessi è un'attrazione
verso le differenze e per tenere vivo il reciproco
desiderio bisogna poter distinguere al primo
sguardo gli uomini dalle donne. Una donna che
vuole essere sexi non può indossare un
vestito informe che non aiuta il maschio ad immaginare
come sarebbe nuda. Similmente è ovvio
che una ragazza obesa manda un segnale di stop
al desiderio
dei maschi. Perchè la marcia di avvicinamento
tra due soggetti di sesso opposto vada avanti
bisogna smobilitare piano piano le reazioni di
difesa, mutando la diffidenza in apertura. In
tal senso sono importanti i biglietti da visita
che i due sessi cominciano a esibire già a
una certa distanza: nel camminare l'uomo mette
in
rilievo il torace, la donna le natiche. A distanza
più ravvicinata le differenze della voce
sottolinea in modo peculiare l'essere femmina
e l'essere
maschio. Al livello della testa la lunghezza
della capigliatura è la discriminante
ordinaria; mentre nella faccia l'elemento caratterizzante
è la barba; più o meno rasata costituisce
segnale sessuale. Un bel carico valutativo lo
comporta
il torace con le eminenze dei seni nella donna,
e la larghezza e la pelosità nell'uomo.
Anche vestiti i due soggetti di sesso opposto
lasciano
indovinare le caratteristiche del ventre, delle
natiche, dei genitali. Nell'ultimo atto in cui
i segnali sensoriali si identificano con l'accostamento
sessuale e il progressivo denudamento la vista
valuta la precisa configurazione dei seni, degli
organi genitali esterni e richiama l'intervento
tattile. Ugualmente l'olfatto apprezza il diverso
aroma cutaneo in tutti i distretti del corpo
e richiama il senso del gusto attraverso l'esplorazione
delle labbra e della lingua.
Nessun uomo e nessuna donna accetterebbero di
accoppiarsi con un partner qualunque, anche se
ci fossero buoni rapporti personali e giudizi
di stima. La scelta del partner implica una selezione
biologica severa. Intanto deve essere sessualmente
maturo e di età confacente. La statura compatibile
è un elemento basilare nella scelta del partner.
Comunque la grande variabilità dei gusti personali
uniti alle tendenze delle mode hanno una grande
importanza sull'apprezzamento delle caratteristiche
dell'eroticità. Cinquant'anni fa la donna in
carne appariva più appetibile di quanto non appaia
oggi. A proposito di veti, che il più delle volte
sono perentori, quelli legati alla vista sono
predominanti. Guardando un uomo o una donna decidiamo
quasi immediatamente sulla possibilità di una
implicazione sessuale. Ma anche il timbro della
voce ci può dire molto, al pari dell'alito gradevole
e dell'impressione di buona salute. I messaggi
olfattivi spiacevoli di qualunque natura siano,
sono quelli che ci respingono di più. Costituiscono
parte importante del ' sex-appeal' gli atteggiamenti
di disponibilità al rapporto sessuale. Le espressioni
del corpo quali gli atteggiamenti d'invito e
di provocazione, lo sguardo languido, la voce
suadente possono avere un peso considerevole
nella seduzione. E' pur vero che gli atteggiamenti
precedenti il rapporto hanno il momento della
verità a letto, dove si rilevano le caratteristiche
sensuali del partner. Il vigore costante dell'erezione,
l'abbondanza della secrezione vaginale costituiscono
un buon viatico per la stabilità della coppia.
Indubbiamente muoversi bene sul terreno concreto
del rapporto sessuale può essere una caratteristica
innata di cui per fortuna solo pochi sono privi;
ma la buona volontà di volerne sapere
sempre di più in materia sessuale permette generalmente
di migliorare la situazione e alla lunga di ottimizzarla.
Quando l'ottenimento del partner è una via obbligata
per la soddisfazione libidica l'individuo deve
mettere in atto appropriati comportamenti seduttivi.
Si tratta di un impegno gravoso che in un primo
momento deve isolare la persona desiderata sottraendola
ai rapporti sociali abituali. Poi bisogna ottenere
l'assenso per appartarsi a due. Quindi bisogna
impegnarsi per conseguire il consenso all'accoppiamento
sessuale vero e proprio. Stando così le cose
non si può per ogni accoppiamento seguire un
iter così complesso. Per semplificare notevolmente
le cose è necessaria l'acquisizione di un partner
abituale, il cui consenso all'accoppiamento è
scontato o quasi.
Non stiamo qui a ripercorrere i molteplici atteggiamenti
che concorrono al complesso rituale della seduzione.
Diciamo subito che l'invito sessuale è messo
in atto sia dalle donne che dagli uomini con
atteggiamenti che attengono soprattutto al linguaggio
del corpo, in una sorta di gioco alternato di
messaggi e iniziative. La pari responsabilità
dei due sessi alla realizzazione dell'accoppiamento
non vuol dire che l'uomo e la donna abbiano gli
stessi stili seduttivi. L'uomo è indubbiamente
più sensibile ai segnali sessuali visivi nel
corso della giornata, e questo la donna lo sa
molto bene. La maggiore facilità di appagamento
delle pulsioni fa sì che l'uomo prenda più facilmente
l'iniziativa nel proporre l'accoppiamento, anche
perchè non sopporterebbe che tale iniziativa
la prendesse abitualmente la donna. L'erezione
è ovviamente riproducibile ma non a comando esclusivo
della donna. Quest'ultima deve predisporsi ad
accogliere il pene eretto in vagina evitando
ogni attegiamento che possa significare una sorta
di supervisione sul grado di eccitazione del
partner. Io credo che non debba mai essere soppiantata
la propensione maschile a iniziare il corteggiamento.
Nella presa di contatto la sollecitazione dei
seni sul petto maschile e delle natiche sul
ventre maschile è la più idonea a produrre e
a mantenere l'erezione.
La regola fondamentale che ogni candidato al
rapporto sessuale non dovrebbe ignorare è che
il corteggiamento è un gioco. La differenza che
passa tra gioco e attività seria è che nel gioco
in qualunque momento si può dire: 'giocavo' ossia
'non facevo sul serio'. E' quello che si deve
poter dire in qualunque momento del corteggiamento.
Questo significa che ogni passo del processo
di seduzione deve prevedere la possibilità del
ritiro, ossia di dire 'non facevo sul serio'.
Se mettere una mano sulla spalla ci permette
all'occorrenza di ritirarci senza danno, mettere
una mano sulle chiappe della donna o sulla patta
dell'uomo non permette tale ritiro e si può andare
incontro a un rifiuto secco e senza appello.
Dalla regola del gioco deriva la regola della
gradualità. Come non è opportuno dare del tu
a una persona che non si conosce, così dobbiamo
valutare se il grado di familiarità acquisito
con una donna ci permette di chiedere informazione
sui suoi orgasmi. Sbagliare nella regola della
gradualità potrebbe significare la bocciatura
definitiva. D'altra parte tale regola, oltre
a imporci di non correre troppo, ci impone di
non andare eccessivamente piano. Dopo dieci lunghi
colloqui a tu per tu un timido bacio sulla bocca
diventa quasi un obbligo. Le regole del corteggiamento
sono ineludibili fino al momento in cui si ha
l'imprimatur del rapporto sessuale. Ai giovani,
candidati ancora alla prima volta anche se l'età
comincia ad essere consistente, dico di non stare
per anni e anni in attesa della manna dal cielo.
Cercate di capire per tempo se ci può essere
un problema, che per definizione non si risolve
da solo, e fatevi aiutare dallo specialista.
Domenico Iannetti
SONO POSSIBILI CONSULENZE TELEFONICHE CON IL DOTT.
IANNETTI PER I PROBLEMI DI COPPIA. PER INFORMAZIONI: info@studioiannetti.it
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il sito: www.villaoasiperugia.it
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