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LE
SOMATIZZAZIONI: QUANDO IL CORPO RIVELA IL DISAGIO
DELLA MENTE.
I disturbi psicosomatici di cui si sente spesso
parlare sono assai frequenti, molto più di
quanto non si pensi. Infatti il soggetto sofferente,
e spesso anche
il medico stesso che lo segue, non sempre mette
in relazione i suoi problemi con una
causa psicologica. Un dolore al petto può far
correre dal cardiologo, non certo dallo
psicologo. Ed è giusto così; bisogna sempre
per prima cosa escludere la causa organica. Ma
quando dall' elettrocardiogramma,
fatto più di
una volta, non risulta niente di patologico, è
il caso di prendere in considerazione una visita
dallo psicologo. Spesso la
vita ci preoccupa troppo e dentro di noi c'è una
sottile angoscia di fallimento che
si potrebbe tradurre in una quantità innumerevole
di disturbi. Digeriamo sempre male;
escludiamo la causa organica ma poi chiediamoci
se normalmente siamo abbastanza tranquilli
e rilassati. Risolvere l'ansia vuole dire anche
digerire meglio, non avere più il mal
di testa, non avere più i tic o i tremori,
non avere più la difficoltà di inghiottire,
non avere più nausee inspiegabili, non avere
più vomito irrefrenabile in certe circostanze,
non avere più gonfiori addominali resistenti
ad ogni rimedio, non avere più costipazioni
o diarree che incidono pesantamente sulla nostra
qualità di vita, non avere più una
respirazione ansimante o la sensazione che ci manca
l'aria; non avremo più stimoli
frequenti ad urinare, non avremo più inspiegabili
anestesie in varie parti del corpo,
non avremo più eruzioni cutanee che il dermatologo
definisce appunto psicosomatiche.
Delle così dette turbe funzionali
si occupano tanti professionisti della medicina.
Il paziete, stanco e deluso da iter diagnostici
e terapie farmacologiche, potrebbe
bussare alla porta del medico omeopata o dell'agopunturista
e trovare dei giovamenti.
Buon per lui: in fondo aveva bisogno di autentica
attenzione su di sè e ottenendola
gli ha giovato. Ma se i disturbi persistono bisogna
andare dallo psicoterapeuta capace.
Solo lui può capire i reali meccanismi mentali
che sorreggono il problema e adottare
le giuste strategie per risolverli. Guai a cedere
alla tentazione di mettersi nelle
mani di ciarlatani. L ' attenzione di cui abbiamo
bisogno ce la deve dare il medico preparato
non certo il pranoterapeuta.
Quando siamo in presenza di una situazione
di ipocondria bisogna che i medici
non l'alimentino sciorinando le diagnosi differenziali.
Il paziente ipocondriaco, angosciato dalla convinzione
di avere una grave malattia, non deve essere mandato
da uno
specialista all'altro, da un esame diagnostico
all'altro, bensì deve essere rassicurato
e bisogna dedicargli tempo per parlare di cose
che egli spontaneamente è portato a
tacere. Non bisogna certo ignorare quello che
il paziente lamenta, formicolii, sensazione
di pesantezza all' addome, bruciori, pruriti, dolori
e via di questo passo. Ma poi bisogna
andare al di là del corpo per cogliere l'ansia,
l' angoscia che orchestra la persecuzione
somatica. E ' comprensibile che il soggetto ipocondriaco
possa risultare non del tutto
simpatico col suo continuo lamentarsi, con la
sua scontentezza, con le sue frasi stereotipate;
eppure bisogna parlarci, molto. Il rapporto psicoterapeutico
costituisce il mezzo
più efficace per aiutarlo davvero. Dopo
un cammino positivo la persona acquisisce una visione
aperta dei suoi problemi, i sintomi spariscono
e si instaura un modo di vedere
il mondo che tende all'ottimismo.
Vorrei poter
dilungarmi su tante patologie psicosomatiche
che si risolvono perfettamente
con la giusta terapia. Voglio dare testimonianza
di come l' ipertensione ha spesso
una causa importante nell' ansia. Una condizione
come la sterilità nella coppia può avere
una causa psicogena e a me è capitato
più d'una volta che la tanto cercata gravidanza è
arrivata dopo la psicoterapia. Nel campo dell'ostetricia
ci sono innumerevoli
aspetti psicosomatici. La gravidanza è uno
stato fisiologico particolare che mette
in gioco gli equilibri psicofisici della donna,
e in base ad essi si possono palesare
scompensi fisiologici più o meno gravi
ma anche per fortuna un arricchimento notevole
della personalità. Le turbe gravidiche
sono senz' altro influenzate da ragioni psicologiche
come nel caso di eccessi di nausee e di vomito
incoercibile. Può succedere che nelle prime settimane
di gravidanza ci sia l'oscillazione tra sentimenti
di rifiuto del feto e slanci di accettazione
e di amore. Questo suggerisce la necessità di
una estrema cautela nell'accettare richieste
di interruzione della gravidanza. Le fobie della
gravidanza e del parto trovano giovamento negli
appositi corsi preparatori, però bisogna stare
attenti a quelle difficoltà che non appaiono
di ordinaria amministrazione. Le situazioni di
tossicomanie in gravidanza vanno sempre sottoposte
anche allo psicologo. La tendenza a bere e il
vizio del fumo vanno sempre assolutamente abolite.
La nozione di turbe
psicosomatiche si adatta perfettamente alle difficoltà
sessuali. L'eiaculazione precoce, l'impotenza,
il vaginismo hanno una causa nella traduzione
somatica di un allarme interno eccessivo. Talvolta
in alcune difficoltà sessuali, sia nell'uomo
che nella donna, possono essere coinvolte le
strutture della personalità e questo consiglia
la necessità che il sessuologo sia anche psicoterapeuta.
Nel caso della eiaculazione ritardata o impossibile,
per esempio, il bisogno di controllo che caratterizza
questi soggetti può avere più cause che all'occorrenza
vanno esplorate. Nel coito doloroso chiamato
dispareunia la donna può avere una struttura
della personalità che la predispone a questo
disagio, come potrebbe esserci un rifiuto del
rapporto sessuale e del ruolo femminile.
Per concludere questa panoramica per forza di
cose incompleta, diciamo una parola sul ruolo
del medico di medicina generale nei confronti
del disagio sessuale. Egli potrebbe correre il
rischio di banalizzare la difficoltà sessuale
di cui viene a conoscenza direttamente o indirettamente,
limitandosi a volenterosi ma forse inefficaci
consigli. Mi riferisco in particolare ai problemi
di coppia che possono metterne in causa la stabilità.
In questi casi la consultazione dello specialista
potrebbe essere l'aiuto più efficace per ripristinare
la normalità e prevenire più gravi disagi futuri.
Domenico Iannetti
SU QUESTI TEMI SONO POSSIBILI CONSULENZE TELEFONICHE
CON IL DOTT. IANNETTI. PER INFORMAZIONI: info@studioiannetti.it
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il sito: www.villaoasiperugia.it
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