 |
RISALIRE DAGLI INFERI E ANDARE
VERSO L’EDEN.
Ci siamo mai chiesti se la nostra scontentezza
nella vita sia eccessiva? E’ una domanda
importante che ci potrebbe far aprire gli occhi
su un nostro stato di depressione strisciante.
Essere tristi o scontenti è normale se c’è una
ragione, che deve essere necessariamente transitoria.
Infatti anche i colpi più duri, le ferite
più laceranti hanno il loro tempo per rimarginare,
anche lasciando a volte delle conseguenze permanenti.
Quando ci svegliamo al mattino la giornata, anche
se non ci sorride non ci deve apparire nemica e
odiosa. Se abbiamo sufficiente serenità dentro
di noi, anche i problemi più difficili non
ci dovrebbero abbattere. Dunque la questione non è se
la nostra vita è più o meno piena
di guai, bensì il grado del nostro equilibrio
interno. Dunque è sempre un grosso errore
credere di essere sfortunati, nel senso che un
fato avverso ci prende particolarmente di mira.
La vera sfortuna nella vita è non aver avuto
modo di imparare autostima, fiducia e ottimismo.
Le cose vanno male per questo, e ben presto l’esistenza
volge a un penoso tramonto, anche se l’età anagrafica
indica ancora giovinezza. Far naufragare le nostre
aspirazioni, impantanarsi in una ripetitività senza
luce, ridurre la vita a una insensata attesa della
morte, è davvero assurdo. La via d’uscita è lì
a portata di mano; basta prendere coscienza che
c’è qualcosa da correggere dentro
di noi e avere l’umiltà di chiedere
aiuto a chi è in grado di aiutarci.
Quando sentiamo dire che la vita è una valle
di lacrime, pensiamo a tutti gli orrori che sono
nel mondo, siamo portati a ritenere naturale una
sorta di lutto strisciante che non ci lascia neppure
durante il sonno. Il mondo è tutt’altro
che perfetto, è vero, eppure dobbiamo renderci
conto che la vita è bella, anzi meravigliosa
se ci mettiamo in grado di apprezzarla fin nelle
piccole cose. Il discorso delle piccole cose sarebbe
lungo e assai istruttivo. Un fatto è certo:
spesso ci lasciamo sfuggire tante cose importanti
che potrebbero riempire non solo una vita, ma dieci
vite.
Abbiamo bisogno di stordirci con sensazioni forti;
abbiamo bisogno di essere chic in quello che indossiamo,
nella vacanza che facciamo, nel tempo libero che
trascorriamo fuori casa. Ci preoccupiamo tanto
dell’avere e molto poco dell’essere.
Chi è sereno dentro può essere avido di conoscenza
ma non è assolutamente
avido di potere. Non vuole sempre di più,
appagandosi sempre di meno di quello che ha. Sa
valorizzare gli affetti, sa amare e sa ricambiare
l’amore, sa essere veramente amico anche
se non ha bisogno di tanti amici. Tende ad essere
solidale e non egoista, aperto alle esperienze
nuove e alle nuove conoscenze. Chi è contento
di vivere è sicuramente anche una bella
persona, che fa molto poco per mettersi in mostra
ma che
non è certo
avaro di sé.
Dunque risolvere i problemi psicologici imparando
l’ottimismo e riuscendo sempre più ad
amare la vita, è la vera azione motivante
che scongiura il pericolo di risultare con il passare
del tempo sempre più estranei a noi stessi.
Il cammino della crescita che ci porta passo dopo
passo a diventare degli esseri felici di essere
presenti nel mondo, è secondo me l’esperienza
più esaltante che possiamo avere.
Domenico Iannetti
SU QUESTI TEMI SONO POSSIBILI CONSULENZE TELEFONICHE
CON IL DOTT. IANNETTI. PER INFORMAZIONI: info@studioiannetti.it
Per informazioni sui week-end terapeutici presso
il B&B "Villa Oasi" di Perugia, visitare
il sito: www.villaoasiperugia.it
|